Il barone rampante

luglio 6, 2010

La riforma dell’Universita’ e’ in questi giorni di nuovo sotto ai riflettori grazie alle dichiarazioni del Rettore dell’Universita’ la Sapienza, Luigi Frati. Dichiarazioni indubbiamente interessanti, sia per la forma che per la sostanza. Frati non usa mezzi termini:

«Non credo che noi non siamo corresponsabili riguardo ai provvedimenti sull’università da parte dei governi di centrodestra e di centrosinistra. Il 30% dei ricercatori della facoltà di Giurisprudenza non ha prodotto nulla nell’ambito della ricerca scientifica e in generale alla Sapienza il 10% dei ricercatori non ha prodotto nulla in 10 anni. Queste persone vanno cacciate dall’università»
«Bisogna reclamare la progressione economica solo per i meritevoli. C’è chi ruba lo stipendio: ci sono persone che lo prendono da anni e non fanno nulla. Facciamo pulizia a casa nostra per avere più potere morale»

Parole forti. Ma, soprattutto, parole scelte con malizia: infatti in luogo della parola ricercatori sarebbe stato opportuno usare docenti visto che i dati sull’inattivita’ che vengono citati si riferiscono a tutte le fasce della docenza, dagli ordinari in giu’. Ma chi parla e’ una vecchia volpe che cerca di sfruttare la situazione per pigliare due piccioni con una fava: ingraziarsi il Governo screditando la protesta dei giovani ricercatori, in agitazione per i pesanti tagli della manovra, e, soprattutto, rifarsi una verginita’.

Per capire meglio da che pulpito vien la predica e’ utile sfogliare qualche vecchio giornale, per esempio Corriere della Sera Style Magazine (2009.03.01) dov’e’ dipinto un ritratto del prof. Luigi Frati. Ne esce l’immagine di un uomo tutto chiesa, casa e famiglia. Anzi: facoltà chiesa e famiglia. br
E tale è l’attaccamento alla famiglia che se l’è portata in Facoltà (mentre, per la Chiesa, si sta attrezzando ;-).

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Nel nome del padre

gennaio 8, 2009

Ieri, in un articolo sul Corriere, Gian Antonio Stella ironizzava sull’ennesimo caso di (sospetto?) nepotismo accademico; il medesimo caso e’ stato ripreso oggi dalla Stampa visto che questa volta ad essere sul banco degli imputati e’ un membro del CUN.
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Il Gattopardo

dicembre 3, 2008

Come ci si poteva attendere, i problemi dell’universita’, i tagli e le conseguenti proteste, sembrano destinati ad abbandonare il palco mediatico. Ora che le litanie sui mali dell’universita’ ed i sermoni sulla meritocrazia vanno affievolendosi varrebbe la pena di analizzare quali siano stati gli effetti di questa tempesta mediatica. Partendo dai giornali, ovviamente.

Cio’ che -forse- meglio di altro rappresenta il nuovo clima e’ l’intervista in cui il Rettore della Sapienza smussa gli attriti con il Governo (accettando di fatto i tagli di Tremonti – purche’ colpiscano qualcun’altro), elogia il lavoro fatto dal ministro Gelmini e suona il de profundis al movimento dell’Onda.
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How to Lie with Statistics

ottobre 8, 2008

geisHow to Lie with Statistics e’ il titolo di un popolarissimo libello degli anni ’50 dove l’autore (Darrel Huff) descrive, in maniera poco accademica ma estrememente precisa ed efficace, le incredibili cantonate che si possono prendere quando si maneggiano dati statistici senza la dovuta cautela e rigore scientifico.

Il bestiario degli errori catalogati da Darrel Huff potrebbe essere facilmente aggiornato con esempi recenti, presi da alcuni giornali italiani sui quali sono state sparate raffiche di statistiche con l’intenzione (dichiarata) di dimostrare che il nostro sistema Universitario pubblico e’ fortemente inefficiente, mediocre, quasi da buttare (o da regalare a soggetti privati che se ne prendano cura).

Purtroppo i dati riportati sono spesso inesatti (o adirittura prodotto di manipolazioni spregiudicate) e ben figurerebbero, nel libro citato, al capitolo 9, How to Statisticulate. Leggi il seguito di questo post »