Pizza Connection

novembre 11, 2010

Uno dei cavalli di battaglia dei think tank che sostengono il DDL Gelmini  (e i tagli di Tremonti) e’ rappresentato dai non brillanti piazzamenti dei nostri atenei nelle classifiche internazionali piu’ autorevoli, come la classifica della Jiao Tong University, quella stilata da Times Higher Education (THE), ect.

Tralasciamo la questione -importante!- di quale sia il significato di queste classifiche (ci limitiamo a segnalare questo approfondimento); ritorniamo invece su un’anomalia Leggi il seguito di questo post »


Drowning by Numbers

ottobre 14, 2010

Ieri e’ arrivata la notizia che la riforma universitaria ha incontrato un altro inciampo “imprevisto”. Scrive Libero:

Particolarmente critici sarebbero gli emendamenti che porterebbero a nuovi concorsi per i 9 mila professori associati. Il Mef ha sottolineato che il fondo a cui si vorrebbe attingere (quello per gli interventi strutturali di politica economica) è impegnato per l’attuazione della manovra di bilancio relativa al 2011.


Ma ci sono anche altri emendamenti che potrebbero generare nuove spese per la finanza pubblica: la possibilità per gli studenti da 110 e lode di non restituire eventuali prestiti d’onore, l’istituzione di un comitato nazionale dei garanti della ricerca, l’obbligo che gli assegni di ricerca non siano inferiori a 20.000 euro all’anno etc. Conclusione: sulle circa 30 norme modificate in Commissione Cultura la settimana scorsa, ben 20 hanno ricevuto parere negativo.

I numeri, si sa, non perdonano. Ma ci sono anche altri problemi.
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Il mago dei numeri.

ottobre 25, 2008
zahlenteufel

Der Zahlenteufel

Il bocconiano Roberto Perotti, autore di un libro recensito sul Corriere, afferma di avere le prove che in Italia si spende troppo per l’universita’, in particolare il ‘costo per studente’ sarebbe troppo alto.
Eppure, secondo i dati ufficiali contenuti nella pubblicazione Education at a Glance dell’OCSE, il ‘costo per studente’ e’ stimato in 7.723 $ all’anno. Ma, argomenta Perotti, tali dati non terrebbero conto della presenza degli studenti fuori corso e di quelli che non frequentano, di conseguenza il dato andrebbe rinormalizzato: dopo tale operazione il valore stimato sale a 16.027 $ (piu’ del doppio) catapultando l’Italia in cima alla graduatoria, dietro a USA, Svizzera e Svezia. Leggi il seguito di questo post »


How to Lie with Statistics

ottobre 8, 2008

geisHow to Lie with Statistics e’ il titolo di un popolarissimo libello degli anni ’50 dove l’autore (Darrel Huff) descrive, in maniera poco accademica ma estrememente precisa ed efficace, le incredibili cantonate che si possono prendere quando si maneggiano dati statistici senza la dovuta cautela e rigore scientifico.

Il bestiario degli errori catalogati da Darrel Huff potrebbe essere facilmente aggiornato con esempi recenti, presi da alcuni giornali italiani sui quali sono state sparate raffiche di statistiche con l’intenzione (dichiarata) di dimostrare che il nostro sistema Universitario pubblico e’ fortemente inefficiente, mediocre, quasi da buttare (o da regalare a soggetti privati che se ne prendano cura).

Purtroppo i dati riportati sono spesso inesatti (o adirittura prodotto di manipolazioni spregiudicate) e ben figurerebbero, nel libro citato, al capitolo 9, How to Statisticulate. Leggi il seguito di questo post »