Così è (se vi pare)

Ottobre 30, 2009

cosiIeri (29/10/2009), la lettura di una qualsiasi rassegna di articoli riguardanti l’Università era piuttosto illuminante.

Vi si potevano trovare -accostati- titoli tipo:

  • Stampa: Nella direzione giusta;
  • Repubblica: La riforma lumaca dell’Università;
  • Giornale: Finalmente una riforma che sfida i baroni;
  • Tempo: I rettori plaudono: «Ora però servono i soldi» Ok da Confindustria: «È la svolta che serve»;
  • Il Fatto Quotidiano: L’università privata di tutto: resta un business;
  • Stampa: “Stimolo per cercare finanziatori esterni”;
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La magica medicina

Ottobre 8, 2009

magicamed
Di nuovo, anche sui giornali, si parla molto di Riforma dell’Università. Ciò avviene in seguito all’uscita dell’ennesima classifica internazionale dalla quale emerge che il nostro sistema accademico non gode di buona salute. Ovviamente il Ministro s’è precipitato a dichiarare che “la riforma è quantomai urgente“. Purtroppo non bastano né le parole e nemmeno le buone intenzioni.

Ma piuttosto che badare a questa liturgia meritocratica (che peraltro si ripete ad intervalli più o meno regolari) è utile cercare di capire cosa -in concreto- è stato fatto finora. Forse gli atti più rilevanti (ma anche controversi) riguardano il meccanismo dei concorsi: cerchiamo di capire cosa cambia con le nuove regole, quelle che dovrebbero debellare il virus dei concorsi truccati.
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L’estate sta finendo (… e un anno se ne va …)

Agosto 28, 2009

Vale forse la pena di riprovare, con calma, ad esaminare alcuni aspetti del cosiddetto “pacchetto per l’Universita’” varato dal Ministro a fine luglio.
La questione della “classifica degli atenei” ha ricevuto -anche recentemente- una certa attenzione da parte della stampa; si leggano -per esempio- gli articoli di Jappelli -Pagano e Giavazzi sul Corriere. Del resto il problema di valutare la ricerca prodotta da Atenei e Dipartimenti e’ certamente un punto nevralgico per la riforma.

Ma ci sono altri aspetti (meno importanti per l’impianto complessivo della riforma ma non irrilevanti nel breve/medio periodo) che son stati trascurati o fraintesi.

Uno di questi e’ il blocco dei concorsi, dovuto al fatto -pare- che il MIUR non e’ ancora venuto a capo del demenziale meccanismo di elezione/sorteggio ideato per formare le commissioni. Di certo c’e’ solo che il Ministro non ha ancora firmato la direttiva necessaria a far partire le tornate elettorali. Tutto rimandato a settembre (come anche il DDL, del resto).

Un’altro punto degno di attenzione e’ certamente il Decreto sulla “Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche” per i concorsi da ricercatore. Questo decreto era atteso con impazienza, visto che in sua assenza si era prodotta una situazione di incertezza e stallo che ha di fatto rallentato l’uscita dei bandi di concorso per ricercatore. Quindi, almeno sotto questo aspetto, la firma del Decreto e’ una notizia positiva, anche se il contenuto e’ piuttosto deludente. Leggi il seguito di questo post »


Summer lighting

Luglio 29, 2009

Dopo una serie infinita di slittamenti sembrano essere arrivati al traguardo i primi provvedimenti annunciati mesi fa dal Ministro Gelmini. Il condizionale, al solito, è d’obbligo in quanto le informazoni disponibili sono ancora piuttosto generiche.

E’ però possibile abbozzare un bilancio, e bisogna dire che ci sono alcuni elementi che vanno giudicati positivamente, anche se gli effetti del “pacchetto” nel suo complesso, non sono al momento facilmente ponderabili.
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Sotto il vestito, niente.

Luglio 13, 2009

Sotto_il_vestito_nienteAbbiamo gia’ osservato come, negli ultimi mesi, la stampa abbia trascurato il tema universita’ (se si eccettuano un po’ di lacrime di coccodrilllo per l’ennesima “ricercatrice precaria” che lascia l’Italia).
C’e’ da dire che il tema della riforma universitaria e’ sparito dalle news anche per un motivo estremamente pratico: di notizie da dare non ce n’era nemmeno mezza (di notizie vere, per lo meno).

Per fortuna qualcuno, prima che inizino le vacanze, si prende la briga di fare il punto della riforma, ad un anno dai tagli di Tremonti: se ne sono occupati Tullio Jappelli e Daniele Cecchi su lavoce.info, ed ora anche Andrea Ichino e Gianni Trovati su “Il Sole24Ore”: questi articoli hanno il merito di non fermarsi alla superficie, ed andare a vedere, praticamente, a che punto sta il cammino della tanto agognata riforma.

Quello che traspare sottto il velo sottile delle dichiarazioni ottimistiche del Ministro e’ una verita’ inequivocabile e poco rassicurante: la riforma e’ di fatto ancora ferma ai tagli di Tremonti.

Una domanda sorge spontanea: perche’ la riforma si e’ impantanta?
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Crisis? What crisis?

Maggio 27, 2009

Crises? What crisis?In genere i periodi di crisi sono momenti propizi per il cambiamento. Era lecito sperare che cio’ valesse anche per il nostro sistema Universitario, ma le ultime notizie non inducono all’ottimismo.

Gianni Trovati, in un articolo sul Sole24Ore, prova a fare il punto della situazione: il Ministero sembra esser in alto mare su tutta la linea. Non solo sul DLL che, tra anticipazioni e smentite, rimane ancora evanescente, ma pure su questioni piu’ spicce, come la definizione dei criteri oggettivi per la valutazione dei titoli ai concorsi per ricercatore: tutto rimandato a dopo le elezioni Europee. Questo rinvio metterebbe a rischio anche il lavoro dell’ANVUR, la cui attivta’ rischia di bloccarsi.

Insomma, sembra proprio che la foga riformatrice dell’autunno abbia generato solo entropia burocratica: un garbuglio di proposte -talvolta contradditorie- che evidentemente lo stesso Ministro ritiene impresentabile (prima delle elezioni – per lo meno).
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Caos calmo

Aprile 28, 2009

caoscalmo1 Se, leggendo i giornali, tentassimo di trovare notizie concrete sul percorso dell’agognata riforma universitaria, la nostra ricerca sarebbe abbastanza frustrante: al di là delle solite dichiarazioni di principio e delle promesse di seconda mano, di concreto c’è ben poco, e quel poco non è nemeno particolarmente buono (si veda -per esempio- il post precedente).

Se invece rovistiamo in rete, su blog e MailingLists, il risultato è opposto: negli ultimi mesi son girati così tanti documenti (più o meno ufficiali) da rendere la situazione piuttosto confusa.
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Aspettando Godot

Aprile 7, 2009

godot1Ormai non è più una novità: è uscito il 27 marzo il decreto che disciplina la formazione delle commissioni per il reclutamento dei posti già banditi nel 2008.

Questo decreto era stato annunciato a novembre 2008 quando il Ministro Gelmini aveva deciso di bloccare in extremis la tornata elettorale. Le motivazioni erano, in apparenza, sensate: l’obiettivo era quello di scompaginare i piani di chi tentava di predeterminare l’esito dei concorsi facendo eleggere commissioni addomesticate. A questo fine, già a novembre, si era parlato di introdurre un elemento aleatorio nella formazine delle commissioni.

E in effetti, rispetto alle anticipazioni di novembre, questo decreto non riserba sorprese, tranne -forse- quella di arrivare a ben quattro mesi di distanza. Leggi il seguito di questo post »


Cabaret

Marzo 20, 2009

AX930714Questo non è un post troppo serio. Infatti, in mancanza di notizie concrete riguardanti la riforma, ripieghiamo sulle recenti dichiarazioni del Ministro Brunetta.

Nonostante abbiano ben poca sostanza, queste dichiarazioni sono state amplificate dai media in maniera sproporzionata. Vorremmo resistere però alla tentazione di derubricare la vicenda come numero di avanspettacolo: leggendo tra le righe si possono cogliere sfumature interessanti.
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Due o tre cose che so di lei

Marzo 11, 2009

2ou3chosesPer una volta al centro dell’attenzione non ci sara’ l’universita’ ma, piuttosto, l’informazione. O meglio: il variegato mondo dei media, sia quelli tradizionali (da tempo in crisi – ora anche sul versante economico) sia quelli nuovi, che corrono sul web.

Negli ultimi sei mesi abbiamo osservato le notizie riguardanti il mondo accademico con un duplice scopo: seguire i cambiamenti della “politica universitaria” ma anche cercare di comprendere meglio il mondo dei media. Confrontare le informazioni di prima mano con quelle filtrate dall’occhio (spesso deformante) dei mass media e’ un esercizio utile per imparare a documentarsi in maniera più consapevole. I media, anche quando si mostrano infedeli, sono insostituibili: l’importante è saper far la tara alle notizie fornite.

Spesso è più interessante capire il lato patologico dei meccanismi mediatici piuttosto che, semplicemente, correggere questa o quella informazione mistificata. Del resto l’abilità di “decifrare” le notizie è tanto più importante quanto più si moltiplicano le fonti. Ma andiamo con ordine.

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